PARKINSON: PROGETTARE I SERVIZI DI OGGI E INVESTIRE SULLA RICERCA PER IL DOMANI

L’Associazione Parkinson Trento avvicina la ricerca alla quotidianità: cofinanziata una borsa di dottorato per tre anni in “Medicina di Precisione centrata sulla persona” per il Centro Interdipartimentale di Scienze mediche (CISMed) dell’Università di Trento.

Per chi si trova a vivere con una malattia neurodegenerativa come il Parkinson, i servizi ed i centri di riferimento, sanitari e non, sono fondamentali per vivere la quotidianità. Parallelamente, riveste un ruolo centrale il lavoro della ricerca che, dietro le quinte, è costantemente operativa nello studio di terapie e farmaci che possano migliorare sempre di più la qualità della vita.

Azioni quindi immediate e azioni che si proiettano al futuro: entrambe permettono alle persone con Parkinson sia di vivere la vita di tutti i giorni sia di guardare al domani con la stessa fiducia. Di questo l’Associazione Parkinson Trento è consapevole e da ben 36 anni è attiva su tutto il territorio trentino; con costanza e impegno prosegue il delicato lavoro di tessere relazioni, progettare attività e iniziative rivolte alle persone e alle loro famiglie. Tutto ciò con la stessa attenzione rivolta all’oggi, e al domani.

Cosa significa guardare al domani per l’Associazione? È credere nella ricerca scientifica e nell’innovazione, ponendo sempre al centro la qualità della vita delle persone con Parkinson e dei loro caregiver; per fare ciò, non ha mai smesso di tenere vivo  il dialogo e le sinergie con il territorio, con il sistema sanitario e, ovviamente, con le istituzioni. E oggi c’è una nuova parola che caratterizza l’Associazione Parkinson Trento (che, ricordiamo, è stata la prima in Italia): filantropia. Dagli Stati Uniti al Nord Europa, le associazioni dei pazienti sono il perno attorno a cui si muove tutto l’impegno della ricerca scientifica e sono protagoniste attive nella raccolta di finanziamenti che rendano possibili i progetti di studio scientifici. E l‘Associazione Parkinson Trento vuole perseguire questa finalità rivestendo un ruolo attivo nel creare relazioni tra cittadini, ricerca, sanità, territorio affinché si trovino fondi, si crei consapevolezza e corresponsabilità verso le sfide della salute.

Obiettivo è creare costantemente nuovi servizi, strumenti e attività che rispondano alle esigenze immediate e, parallelamente, portare avanti una visione sul futuro da cui si realizzino strumenti e vie capaci di benefici sempre più mirati ed efficaci

Un primo passo importante è stato fatto: grazie al sostegno di donatori, l’Associazione Parkinson Trento cofinanzierà una borsa di dottorato per tre anni in “Medicina di Precisione centrata sulla persona” per il Centro Interdipartimentale di Scienze mediche (CISMed) dell’Università di Trento, in collaborazionecon il Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino (ASUIT)

Il progetto verrà sviluppato in collaborazione con il professor Silvio Sarubbo dell’Università di Trento, direttore dell’Unità Operativa di Neurochirurgia e del Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda sanitaria, insieme alla dottoressa Maria Chiara Malaguti, direttrice di Neurologia dell’Ospedale di Rovereto.

Il dottorato sarà focalizzato sull’analisi delle neuroimmagini in pazienti sottoposti a trattamento di stimolazione cerebrale profonda di cui c’è una forte e consolidata esperienza in Trentino. Lo studio si propone di applicare metodi di studio della connettività funzionale e strutturale cerebrale pre-intervento per cercare di predire l’effetto cognitivo e motorio della stimolazione cerebrale profonda. 

Un segnale molto forte che avvicina i percorsi scientifici alla quotidianità per far sì che la conoscenza diventi uno strumento di comunità e questa, a sua volta, contribuisca direttamente alla crescita della ricerca territoriale, supportando percorsi di alto profilo scientifico che hanno ricadute positive anche nel permettere nuove opportunità per le giovani competenze.

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