Moena

Prima tappa del roadshow “Parkinson in Ascolto”

 

  “Crediamo di ascoltare, ma molto raramente ascoltiamo
 con vera comprensione, vera empatia.
Eppure l’ascolto,
di questo tipo molto speciale,
è una delle forze di
cambiamento più potenti che io conosca.”
Carl Rogers, Un rivoluzionario silenzioso, 2006

Insieme è meglio: il potere sociale contro il silenzio del Parkinson

 

Si è tenuto sabato 6 settembre a Moena il primo dei 6 appuntamenti che ha inaugurato l’avvio del viaggio di Parkinson in Ascolto. Tema centrale è stato il benessere, e in particolar modo, la dott.ssa Sonia Pruner – psicologa psicoterapeuta – ha portato l’attenzione su un particolare aspetto: il benessere sociale

Ma qual è la differenza tra benessere e benessere sociale?  Quest’ultimo indica un equilibrio della persona a 360°, intende un insieme armonico e bilanciato tra condizione fisica, mentale, emotiva. Il tutto supporta lo sviluppo di un approccio positivo attraverso cui affrontare la quotidianità. 

Il benessere sociale è un tipo di condizione che non si limita alla dimensione del singolo, bensì lo porta in relazione con gli altri.

Quando si vive il Parkinson, si vive una condizione che interessa la persona che riceve la diagnosi, ma anche la famiglia, i caregiver e, in senso più ampio, la società.

Come può il Parkinson entrare in relazione con la società? La può coinvolgere con una modalità costruttiva, efficace, insita nella condivisione e nell’empatia, ma può avere ricadute anche diverse, portando a isolamento, alla solitudine. 

Come possiamo evitare ciò? Attraverso l’empatia, che presenta due facce: è indispensabile per avvicinarsi all’altro, ma può avere delle ricadute di appesantimento. Ecco quindi che accanto all’empatia si affianca la parola compassione, che diviene mezzo non solo per avvicinarsi, ma generare anche cura, protezione e risposte efficaci nelle relazioni con gli altri. 

Questo il benessere sociale, ovvero la risorsa che la società può rappresentare per se stessa e per color che vivono una condizione di fragilità come il Parkinson.