Tione

Seconda tappa del roadshow “Parkinson in Ascolto”

La consapevolezza. Una via per il benessere

Parkinson in ascolto, nella tappa di Tione di sabato 20 settembre, ha invitato a riflettere sulla connessione tra corpo e mente, tra consapevolezza e respiro e su quanto queste connessioni possano supportare il benessere psico-fisico nella malattia di Parkinson.

Il benessere riguarda il corpo, e non solo; è un ecosistema che vede la stretta relazione tra:
benessere fisico, avere cura del proprio corpo;
benessere sociale, avere cura delle relazioni;
benessere mentale, avere cura del proprio equilibrio emotivo;
benessere spirituale, avere cura del proprio sé.

La dottoressa psicologa Francesca Bernardi ha affrontato il tema del benessere spirituale che va oltre la pratica religiosa, che invita alla consapevolezza di quanto costante sia la connessione con il proprio sé, con gli altri e con dimensioni ampie che includono ad esempio, l’universo, l’umanità. 

La mente e il corpo, attraverso il respiro, sono in relazione e fondamentale è l’essere consapevoli del loro rapporto. L’incontro ha visto l’alternarsi di momenti teorici e momenti pratici, durante i quali i partecipanti hanno fatto esperienza di strumenti contemplativi, in primis, la mindfulness.

La pratica, sviluppata da Jon Kabat-Zinn che negli anni ’70 per pazienti affetti da dolore o patologie croniche, mette al centro l’essere presenti qui e ora. Portare l’ attenzione al respiro permette di allentare le tensioni e placare il flusso di pensieri. Le persone con Parkinson spesso provano la sensazione che il corpo non risponda ai comandi; attraverso la mindfulness  – che porta a essere consapevoli dell’azione tanto semplice quanto automatica del respiro – si possono riscontrare miglioramenti scientificamente validati. 

La pratica è stimolo per la creazione di nuove connessioni neurali, aspetto importante nelle malattie neurodegenerative; aiuta lo sviluppo della capacità di osservare emozioni e pensieri, senza lasciarsi travolgere da essi; divenire sempre più consapevoli del qui ed ora, attiva circuiti corticali alternativi capaci di “rompere” gli schemi motori. Inoltre, con il tempo, aumenta la sensazione di relax e scende il livello di stress.

La mindfulness può essere uno dei tanti strumenti che aiutano a prendersi cura del proprio benessere, attraverso presenza e consapevolezza.

Esplorare, sperimentare quale pratica  risuona in noi, permette di mantenere viva la curiosità e la gentilezza verso il proprio percorso di benessere.